Mentre si è in vacanza sulla costa, si possono anche fare passeggiate nei dintorni. Sono possibili anche viaggi più lunghi verso l'entroterra della costa.
Consigliamo i seguenti viaggi:
Il Percorso della Salute e dell’Amicizia che scorre sull’ex linea ferroviaria della Parenzana che collegava Trieste a Parenzo e divenne un simbolo dell’amicizia tra i comuni sloveni, italiani e croati. La Parenzana attraversa borghi antichi, vigneti, uliveti, valli e si inerpica sulle colline, passa in riva al mare e attraversa brevi gallerie illuminate.
Si può percorrere anche un tratto più breve della Parenzana che è sia ciclabile che pedonale e parte da Isola e arriva fino a Sicciole. Si parte dall’incrocio delle vie Leninova e Prešernova, ci si dirige verso le colline dell’entroterra dove il percorso, vario e poco impegnativo, è segnato. In breve si attraversa il tunnel illuminato dello Chalet (214 m). Tra i vigneti e gli uliveti, seguendo la segnaletica, si va in direzione di direzione Portorose, si passa Dobrava, Strugnano fino al tunnel La Valletta, lungo 550 m, anch’esso illuminato. Si scende a Lucia e, tenendo conto dei semafori, si passa davanti al campeggio verso Forma Viva, dove si incontra una leggera salita. Si continua verso Sezza (dove si attraversa la strada principale) e Parezzago fino a Sicciole.
La riserva naturale di San Canziano – Škocjanski zatok è la più grande palude semisalata della Slovenia, di grande importanza ecologica e di eccezionale valore botanico, zoologico e paesaggistico. Al suo interno sono state avvistate più di 200 specie diverse di uccelli, alcune delle quali in via di estinzione.
Oggi, la valle del fiume Dragonja è un’area ecologica speciale con molte attrazioni naturali e culturali eccezionali. Il fiume Dragonja è ancora considerato un fiume intatto e pulito ed è una delle poche valli che ha ancora un letto naturale originale e un alto livello di conservazione della biodiversità. Qui troviamo vecchi mulini abbandonati, vecchie case istriane, pozzi, profonde gole, cascate nascoste e molte specie animali e vegetali.
Il fiume Rižana è il fiume più importante dell’Istria slovena, poiché è la principale fonte di approvvigionamento idrico per la regione costiera. Nel punto in cui il Carso e l’Istria slovena si incontrano, nel cuore della valle di Hrastovlje, si trova la sorgente del fiume – Zvroček. L’ambiente piacevole della valle del fiume Risano è una destinazione popolare per ciclisti ed escursionisti.
Il villaggio di Ospo è uno dei più antichi villaggi sloveni, menzionato nelle fonti scritte alla fine dell’XI secolo, vanta un nucleo compatto intervallato da stradine. Il fiume Osapska nasce in una vicina grotta chiamata Grad. Sopra l’abitato si erge una compatta cinta muraria, a forma di ferro di cavallo, larga 500 me alta oltre 200 m e rappresenta una delle aree di arrampicata più importanti d’Europa.
Krkavški kamen, alto 1,5 m, è senza dubbio una delle attrazioni e dei monumenti più antichi dell’area dell’Istria slovena. Si trova sulla strada per il villaggio di Škarljevec, a circa 400 m a est del cimitero di Krkava. Alcuni stimano che la pietrà abbia tremila anni, altri la datano al II secolo e ancora alcuni in un secondo momento quando gli Slavi si stabilirono qui.
Il piccolo villaggio istriano di Hrastovlje è meglio conosciuto per la chiesa della Santa Trinità del XIII secolo, decorata con affreschi e incisioni del XV secolo. Gli affreschi, opera di Giovanni di Castua del 1490, raffigurano la creazione del mondo, la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso, una scena della sofferenza di Cristo, il lavoro dei contadini in diversi periodi dell’anno e la danza dei morti, la parte più famosa degli affreschi, e rappresenta una straordinaria iconografia medievale.
Il paesino di Socerb è famoso per il suo famoso castello che, come un nido d’aquila, veglia sulle valli di Rižana e Ospo. Le origini del castello risalgono al XIII secolo. La sua piattaforma panoramica offre una splendida vista sul Golfo di Trieste e sul Golfo di Capodistria.
Nei pressi del Castello Socerb merita fare una visita alla Sacra Grotta, leggendaria residenza del martire triestino S. Socerba, che si dice si nasconda in questa grotta carsica. Nella grotta si trova l’unica chiesa sotterranea in Slovenia dove, in occasione della festa di S. Socerba (24 maggio), viene visitata da pellegrini da entrambi i lati del confine. L’ingresso alla grotta si trova in una pineta a pochi passi dal castello di Socerb. Una caratteristica interessante della grotta è lo spazio che conduce dall’androne ad una cantina, che sarebbe stata sistemata dal conte Petrač.
Il bordo carsico denota un paesaggio in cui l’altopiano carsico con il suo bordo ripido, tettonico e ripetutamente spezzato si trasforma in un amichevole paesaggio di flisch dell’Istria slovena. Si estende in una fascia di circa 20 chilometri e larga da 2,5 a 5 chilometri da Socerb lungo il confine italo-sloveno a Mlini lungo il confine croato-sloveno. Lungo il margine del Carso troviamo tutta una serie di ruderi di antiche fortificazioni e torri difensive, che dimostrano che questa zona di confine fu teatro secolare di battaglie tra la Serenissima e gli Asburgo. Grazie al suo design urbano e all’architettura tradizionale, gli insediamenti di Črni Kal, Črnotiče, Gračišče, Hrastovlje, Kubed, Podpeč e Socerb sono stati dichiarati monumenti culturali.
Il monte Slavnik (1028 m) è il punto più alto del Comune di Capodistria ed è una popolare meta di escursioni per gli alpinisti del Litorale. Dal monte si ha una bellissima vista su tutto il Golfo di Trieste fino a Venezia, le lontane Dolomiti, le Alpi Giulie e gli altopiani carsici circostanti. Il sentiero di montagna conduce fino alla cima.
Vicino al paesino di Sočerga, tra le attrazioni naturali della Slovenia, è da visitare Val Badin che si trova sulla dorsale carsica alta 28 metri e lunga circa 2 chilometri al cui interno si sono formate 3 ampie grotte aperte, alte 17 metri e lunghe fino a 90 metri. Queste grotte sono note come “orecchie dell’Istria” perché in esse si sente tutto ciò che accade nella valle. Che la natura ami anche giocare è dimostrato dal ponte naturale nelle immediate vicinanze del dorsale, levigato dall’acqua per milioni di anni.
